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L'Ontopsicologia nasce e si formalizza in modo teoretico nel
1971 con un testo di Antonio Meneghetti intitolato "Ontopsicologia
dell'Uomo". Questo movimento scientifico si motiva e si
sviluppa essenzialmente dall'esperienza della crisi dei valori
umanistici e soprattutto sull’intuizione che l’esistenza
ha un suo fondamento.
In trenta anni di attività clinica, didattica e soprattutto
dimostrativa esercitata in Europa, in Cina e nelle Americhe,
si sono realizzati oltre sedici congressi internazionali, di
cui uno mondiale; sono stati scritti oltre trenta testi in italiano
poi tradotti in russo, inglese, portoghese, francese, spagnolo
e cinese; si sono stabiliti protocolli d'intesa con molte università
nel mondo e si sono aperte cattedre di specializzazione post-lauream
presso accreditate università di stato, con lo scopo
di formare e formalizzare operatori specializzati in Ontopsicologia
nel mondo.
L'Ontopsicologia in questi anni ha ottenuto una grande attenzione
da parte di molti operatori, soprattutto quando questo metodo
viene applicato in psicoterapia alla psicosomatica con la sparizione
del sintomo stesso. Ma la soluzione psicoterapica applicata
al sintomo per l'Ontopsicologia è solo strumentale, infatti
lo scopo della scienza è la formazione del leader, inteso
come intuizione attiva di soluzioni per il collettivo.
Con questi presupposti si sono aperte quindi applicazioni sull'arte,
sulla politica, sull'economia con tempi e metodologie di studio
rapide e incisive che consentono al leader operativo un completo
distacco dalla coscienza memetica (o cultura stereotipa), sino
al raggiungimento di una coscienza ontica, intesa come conoscenza
ontologica della cultura viva della vita.
In questi trent'anni, molti sono stati i collegamenti, i progetti
e i rapporti con le pubbliche istituzioni, ma molto di più
sono stati gli avanzamenti di nuove menti operative che hanno
oggi l'orgoglio di vivere in questo mondo e di amarlo con capacità
responsabile. Oggi, l'Ontopsicologia è considerata soprattutto
come mezzo termine di sapere interdisciplinare, in quanto il
suo destinatario è il leader operatore del contesto globale,
dalla ricerca epistemica alla visione "internettiana".
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